domenica 16 dicembre 2012

La situazione aggiornata del previsto impianto di incenerimento a Testi

Lunedì 17 Dicembre la Provincia porterà in Consiglio l'approvazione definitiva del Piano Interprovinciale dei Rifiuti che presenta gli impianti di incenerimento a Case Passerini, Rufina, Montale e Testi per le Provincie di Firenze, Prato e Pistoia.

L'inceneritore di Testi e' previsto solo nel caso in cui la differenziata non arrivi nel 2015 al 65% di tutta la Provincia, cifra assolutamente irraggiungibile considerato che la città di Firenze raggiunge ad oggi solo il 45%.

Si prospetta per Testi la sua costruzione a partire dal 2015 e la messa in funzione nel 2018.

L'Amministrazione di Greve, che ha chiesto una proroga al 2018 del termine per la verifica della percentuale di raccolta differenziata, continua ad essere FORTEMENTE CONTRARIA a questo piano dei rifiuti della Provincia, ma la sua posizione e' isolata.

La situazione e' peggiorata con la presa di posizione del sindaco di Sesto che si oppone alla realizzazione dell'impianto a Case Passerini se verrà realizzata la pista aeroportuale parallela all'autostrada.

Questo, con molta probabilità, potrebbe portare ad un'accelerazione dell'impianto di Testi oppure a una situazione di caos generale.

A livello locale il Consiglio Comunale dovrebbe opporsi a questa decisione, assumendosi il rischio del commissariamento da parte della Regione Toscana.

PER NOI E I NOSTRI FIGLI E'IMPORTANTE RITROVARSI LUNEDI 17 ALLE ORE 14,30 AL PRESIDIO IN VIA CAVOUR 1 PER FAR SENTIRE LA NOSTRA OPPOSIZIONE A QUESTO PROGETTO

venerdì 30 novembre 2012

Centro o Sinistra?

Il Tavolo della Sinistra di Greve si schiera per il ballottaggio


Cari compagni ed amici,
al primo turno delle primarie del centrosinistra abbiamo scelto di informarvi , sottolineando l'importanza che secondo noi aveva partecipare, ma lasciando libera scelta per il candidato.

Preso atto dei comportamenti dei candidati e preso atto di chi ha votato chi e perché, per il ballottaggio di domenica 2 dicembre ci sentiamo in dovere di dare un'indicazione precisa.

Il modo di agire e la storia politica dei due sfidanti sono diversi. La scelta dell'uno o dell'altro candidato potrà avere ripercussioni importanti anche nel nostro territorio.
Saranno decisive le loro scelte sui problemi legati all'ambiente, la gestione del territorio, il lavoro, la famiglia, i servizi, ed il rispetto delle regole.

Noi siamo da sempre contrari all'inceneritore di Testi e al piano dei rifiuti provinciale e sappiamo chi li ha voluti

Noi siamo per la salvaguardia del territorio e contro gli abusi edilizi (e sappiamo per chi hanno votato e perchè coloro che hanno responsabilità degli scempi e degli abusi che hanno portato il nostro comune nelle cronache giudiziarie)

Noi siamo per il diritto al lavoro tutelato (e sappiamo chi ha detto "Con Marchionne senza se e senza ma" e ha venduto aziende per fare cassa , dando calci in bocca ai lavoratori )

Noi siamo per l'acqua bene comune, bene di tutti (e sappiamo chi ha votato contro i referendum sull'acqua e ha sostenuto la privatizzazione dell'acqua.)

Noi siamo per la famiglia e i servizi (e sappiamo chi ha trascurato scuole, strade e trasporti e ha detto che per le madri commesse poter passare le domeniche con i propri figli è un privilegio non un diritto.)

Noi siamo per chi rispetta le regole (e anche oggi vediamo chi vuole cambiarle in corsa come gli è più comodo,e come ha fatto per venti anni un altro caymano)

Per questo ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra preferenza invitando a votare al secondo turno per

Pierluigi Bersani

Tavolo della Sinistra di Greve in Chianti

lunedì 19 novembre 2012

LE RIFLESSIONI DEI NOSTRI LETTORI SUL PROBLEMA DEGLI ALLAGAMENTI E LE SCELTE LEGATE AL NOSTRO TERRITORIO

Abbiamo scritto alcuni giorni fa un articolo sul problema degli allagamenti e le conseguenze delle scelte legate al nostro territorio; pubblichiamo due riflessioni che ci sono arrivate dai nostri lettori. La prima riflessione e' di una signora, questo il testo: Purtroppo molti di noi, almeno le persone dotate di un po' di buonsenso, sicuramente comprendono il problema e non condividono le scelte sbagliate fatte negli ultimi decenni un po' dappertutto in Toscana e non solo, ovviamente. Il fatto grave è che tutto questo è stato permesso grazie alla connivenza di enti "competenti" ed autorità locali che hanno autorizzato tutto quello scempio. Nessuno di noi può ritenersi immune da simili disastri ed a maggior ragione, d'ora in poi, è necessario procedere secondo le regole (quelle vere) di urbanistica, senza mai dimenticare o sottovalutare il rispetto dell'ambiente e riconoscendo quindi alla Natura il suo ruolo di "madre" che, come tale, va appunto rispettata e amata, a partire dai piccoli gesti. E' veramente angosciante mettersi nei panni di quei cittadini ... io non oso pensare a come potrei reagire ad una situazione simile ... Prego ogni giorno affinchè il Signore ci preservi da queste sciagure. La seconda riflessione e' di un signore di Strada, la sua abitazione guarda il versante dell'Ema in direzione Castelruggiero: Sembra che non si usi più la memoria, quando ero piccolo non c'erano le bombe d'acqua come ora, ma pioveva molto, qualche volta continuava parecchio, da casa mia, oltre a sentire il rumore del torrente Ema, si vedevano i piani allagati,nonostante che il torrente fosse pulito soprattutto dagli agricoltori. Nei campi qualche volta i muri a secco franavano e l'acqua smottava qualche balzo, ma tutto questo veniva ripristinato a stagione buona, veniva ripulito le fossette, giu' a valle veniva riaggiustato il letto del torrente; tutto questo lo facevano i contadini e vicino ai fiumi c'erano solo i mulini. Anche nel bel viale di Grassina durante l'alluvione c'era l'acqua. Ma perchè non si tiene conto di queste cose? E poi basta con la copertura del terreno, cambiamo il sistema; ci sono tante case nuove vuote, usiamole; quelle vecchie, restauriamole; si può fare ripartire l'dilizia con criteri nuovi più avanzati, si creano posti di lavoro sovraguardando il territorio.

mercoledì 14 novembre 2012

GREVE: ALBEGNA E PAGLIA NON SONO COSI' LONTANI

Gli eventi atmosferici e le conseguenti devastazioni che hanno colpito le province di MS, LU, PI, LI, GR, SI, TR, VT, debbono indurre ad una doverosa riflessione. I cambiamenti climatici, quali per esempio un mar Tirreno anormalmente ancora molto caldo, condizione che ha favorito il fenomeno che ha colpito le zone maremmane e orvietane con precipitazioni elevatissime e concentrate, non sono più un dubbio ma una consistente realtà,a prescindere dalla cause scatenanti. Che siano o no le emissioni industriali e civili, i cambiamenti sono realtà. Questo significa che la progettazione urbanistica e territoriale degli ultimi quaranta anni non può più essere ritenuta priva di dubbi, di difetti. Le decine di migliaia di frane indicate dai geologi come esistenti in Toscana, inducono a non abbassare la guardia sui casi d'abuso in zone a rischio. Ogni riferimento alle zone vicine a Strada in Chianti come l'ex ALMA non è casuale. Le immagini delle zone agricole, ma anche industriali, artigianali e abitative sommerse dalle acque inducono a riservare la stessa attenzione per le aree soggette ad esondazione, anche quelle che "sino ad oggi non è mai successo nulla" anche se i modelli dicono altro e prevedono necessarie opere compensative o di tutela. Ogni riferimento a zone in prossimità del fiume Greve come al Ferrone o a Greve stessa, non è casuale. A guardare quelle foto, a leggere quei resoconti, ogni buon cittadino dovrebbe capire chi esprimesse opinioni sensate e chi no, nei mesi passati di roventi polemiche sui fermi cantieri.

martedì 6 novembre 2012

LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA NEL COMUNE DI GREVE IN CHIANTI

Da domenica 4 novembre e' possibile registrarsi per le votazioni delle primarie di domenica 25 novembre presentando un documento valido e la tessera elettorale presso i centri adibiti alla registrazione. Durante la registrazione verra' sottoscritta la Carta d'intenti del centrosinistra, firmata la liberatoria per il trattamento dei dati personali e, dopo aver pagato la quota minima di 2 euro, ricevere il certificato elettorale per le primarie, cioe' un foglio con due tagliandi staccabili: primo e secondo turno. Gli elettori possono registrarsi in qualsiasi ufficio mentre al voto ogni elettore avrà il suo seggio di riferimento. Nel comune di Greve e' possibile registrarsi nei seguenti luoghi: a Greve alla Casa del Popolo il mercoledi' dalle 15 alle 18, il venerdi' dalle 21 alle 22.30, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 15 alle 19; a Panzano alla Casa del Popolo la domenica dalle 10 alle 12.30; a Strada al Centro Civico il martedi' dalle 9 alle 12 e il mercoledi' dalle 15 alle 18; a San Polo la domenica dalle 15 alle 19. E' comunque possibile registrarsi e votare nel giorno in cui saranno effettuate le primarie. L'invito e' quello di effettuare la registrazione nei giorni antecedenti la votazione di domenica 25 novembre per semplificare le procedure ed evitare le possibili code. I candidati alle primarie sono: Bersani (bersani2013.it) Tabacci (primarietabacci.it) Puppato (laurapuppato.it) Vendola (nichivendola.it) Renzi (matteorenzi.it) Il Tavolo della Sinistra di Greve invita i cittadini a leggere i contenuti dei vari candidati e a riflettere per chi partecipare.

sabato 27 ottobre 2012

PICCOLI LAVORI: COLLABORAZIONE FRA COMUNE E CITTADINI

Ha preso il via sabato 20 ottobre un progetto di collaborazione fra cittadini e amministrazione comunale di Greve in Chianti destinato a diventare, oltre che un aiuto pratico nelle tante incombenze a cui deve far fronte il Comune, anche un punto d’incontro fra l’ente pubblico e la cittadinanza. La prima uscita è stata quella di un gruppo di genitori di bambini che frequentano la scuola materna di Panzano in Chianti: che, pennelli alla mano, hanno ridipinto (di rosa) alcune stanze del plesso scolastico. Il Comune a sua volta si farà carico delle questioni più rilevanti: le riprese dove l’intonaco è scrostato, l’installazione delle veneziane, la stesura della sabbia all’esterno. “E’ un’iniziativa – commenta soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Simone Secchi – che considero in maniera molto positiva. Il progetto prevede la collaborazione fra Comune e cittadini sulle piccole opere di manutenzione: parliamo di tinteggiature, posa di battiscopa, installazione di carta da parati, pulizie, potature basse, cura di rotonde, aiuole, giardini delle scuole”. Stiamo parlando di una serie di operazioni per le quali il Comune ha esteso la propria posizione assicurativa ai volontari. In questo modo potranno prestarsi con tranquillità ad aiutare la pubblica amministrazione: per un numero massimo di dieci al giorno infatti, saranno coperti sia per la loro persona che per danni a terzi. “Chi fosse interessato – conclude Secchi – può far riferimento alle associazioni dei genitori, al consiglio d’istituto o, in primo luogo, al Comune. Mettendosi in contatto con gli assessorati ai lavori pubblici, alla scuola o all’ambiente. Sono fiducioso che il progetto possa estendersi e rafforzarsi, dando un piccolo esempio di quanto di buono si può fare quando si collabora tutti insieme”.

lunedì 22 ottobre 2012

L'EDILIZIA NEL COMUNE DI GREVE IN CHIANTI

In un recente intervento sulla stampa, uno dei consiglieri di opposizione nel consiglio comunale di Greve ha criticato ferocemente giunta e maggioranza, contestando il calo degli introiti derivanti da oneri di urbanizzazione, e addebitando il tutto ad un deciso ostracismo dell'amministrazione grevigiana verso chi intende costruire. Ha in particolare citato l'intervento nella cosiddetta area Il Crocevia di proprietà della Parrocchia di S.Cristoforo a Strada. Come Tavolo della Sinistra ci pare opportuno sensibilizzare la politica locale su alcuni temi di riflessione: 1- E' indubbio, e stupisce che alcuni consiglieri di opposizione non ne abbiano percezione, che il mercato immobiliare vive in questo momento una grossa difficoltà, come testimoniano gli interventi già autorizzati e cominciati, ma nei fatti fermi per scelta dei costruttori, anche quelli che hanno superato anni di controversie legali. Il motivo è esemplificato dall'alto numero di appartamenti invenduti negli interventi già completati. La crisi c'è e si sente. In un contesto come quello attuale, è secondo noi un atto responsabile e corretto ridurre le previsioni di entrate da oneri di urbanizzazione. 2. Anche nel caso di un mercato in ripresa, a nostro avviso i consiglieri (anche di opposizione) dovrebbero riflettere su quanto si è costruito negli ultimi 20-25 anni sul territorio comunale grevigiano. Quanto e come. Il Chianti grevigiano è un territorio prezioso dove gli appetiti immobiliari e speculativi hanno per anni consumato spazi pregiati, senza creare le strutture, i servizi, quei beni comuni necessari ad uno sviluppo armonico, equilibrato, equo. Basterebbe tenere presente le difficoltà di una frazione come Strada, forse quella dove più si è seguito il filone del "mattone facile", e che oggi ha difficoltà negli spazi collettivi, nella viabilità pedonale, nel verde pubblico. Un territorio saccheggiato, dove tali appetiti speculativi sono perennemente in agguato, come dimostrano i ripetuti interessati interventi sui media di portavoce di "lobbies" anche non locali. Davvero nell'opposizione si pensa che continuare a dilapidare il territorio mangiandone fette più o meno grosse con sempre più cemento, sia una scelta sostenibile all'infinito? Non è il caso di mettere un freno e riprogrammare il territorio in maniera più equilibrata, misurata? 3. I cittadini, come dimostra il dibattito che si è aperto a Strada sulla questione dell'area Crocevia, mostrano dubbi su questi interventi e sulla filosofia che li anima. Temono le speculazioni a vantaggio dei soliti noti. Temono che spazi sociali costruiti grazie al lavoro di decine di volontari vengano loro preclusi. 4. La speculazione edilizia basa parte della sua forza sulle difficoltà economiche degli Enti locali, i Comuni per primi, che devono far fronte a bisogni sociali e a manutenzioni di base indifferibili, in un contesto economico sempre più strangolato da vincoli di stabilità e da tagli ai trasferimenti. Di fatto, e' sempre piu' difficile amministrare un Comune scegliendo di avere meno entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione e subendo contestualmente i tagli da parte del Governo e, dall'altro lato, mantenere la stessa qualita' ed efficienza nell'erogare i servizi sociali ed essenziali per la cittadinanza. Forse la politica dovrebbe riflettere sui suoi costi, sulle sue scelte, sulle priorità. Forse anche i consiglieri di opposizione più critici verso questa amministrazione, dovrebbero essere pronti a chiedere alla poltica nazionale una maggiore attenzione ai bisogni sociali e meno ai poteri forti. E coerentemente farlo anche nel loro piccolo comune. Forse, e ci rivolgiamo a tutte le forze di sinistra, anche a quelle che non stanno in maggioranza, è il momento di pensare che "un altro sviluppo è possibile". Un altro, diverso dal solito mattone.

venerdì 19 ottobre 2012

SOSPESA LA VENDITA DEI BIGLIETTI SITA A CHIOCCHIO, STRADA E MARTELLINA

Da tre settimane i rivenditori dei biglietti Sita del bar della Martellina, del bar in piazza a Strada e della casa del popolo di Chiocchio hanno deciso di non tenere più i biglietti in quanto la Sita ha deciso unilateralmente di diminuire dal 5 al 4 per cento la quota spettante ai rivenditori. I rivenditori sostengono di non poter accettare tale taglio e di vedersi costretti a rinunciare al servizio. Per Strada l'alternativa e' rivolgersi all'edicola mentre per le altre due frazioni non resta altro che fare il biglietto direttamente all'autista con prezzo maggiorato con ulteriore disagi per tutti i viaggiatori, anche quelli già presenti sul mezzo, per il tempo perso alla fermata e per i piccoli inconvenienti quali mancanza di spiccioli del viaggiatore o di resto da parte dell'autista. Da parte nostra riteniamo non giustificabile un disservizio del genere a danno dei cittadini e temiamo che la rinuncia da parte dei rivenditori sia un pretesto per non perdere tempo nella loro attività per un per un servizio che non ha mai portato guadagni, nemmeno retribuito al 5%. Siamo convinti che chi gestisce un'attività al pubblico dovrebbe farsi carico del servizio, ma anche essere messo nelle condizioni di poterlo erogare, soprattutto nelle piccole frazioni come le nostre, dove i disagi non mancano, anche se il ritorno economico alla fine è scarso o nullo. Ricordiamo che a Chiocchio e' prevista a breve la chiusura dell'ufficio postale, che già è stato chiuso il negozio di alimentari, e creare un ulteriore disservizio del genere rischia di far morire la frazione. Il nostro invito e' di coinvolgere l'Amministrazione Comunale affinché' si faccia carico del problema e chieda un confronto con Provincia, società' Busitalia (Sita) e i gestori delle rivenditorie di Strada, Chiocchio e Martellina.

mercoledì 18 aprile 2012

RICONOSCIMENTO AL COMUNE DI GREVE COME COMUNE VIRTUOSO IN MATERIA DI BILANCIO

Il Tavolo della Sinistra di Greve esprime soddisfazione e si complimenta con l'Amministrazione Comunale, in particolar modo con l'assessore al Bilancio Paolo Sottani, per aver raggiunto un importante obiettivo in materia di bilancio.
Il Ministero delle Finanze ha ritenuto il Comune di Greve virtuoso in riferimento al bilancio consuntivo del 2009-2010 con la possibilita' di non rispettare il patto di stabilita' per il 2012.
Si ricorda che il Comune di Greve e' l'unico in tutta la Provincia di Firenze e tra i 143 in tutta Italia ad aver ottenuto un riconoscimento simile.
Da parte nostra riteniamo che il patto di stabilita' e' deleterio per gli enti pubblici ma che comunque un'oculata gestione delle risorse e un'efficace programmazione, sopratutto in questo periodo di grave crisi nazionale che si riflette anche a livello locale, puo' consentire ai Comuni di fronteggiare ugualmente le impellenti necessita' della cittadinanza pur con risorse limitate.
Il nostro invito e' che tutte le forze politiche del territorio grevigiano si adoperino per poter dimostrare con i fatti, e non con le parole che spesso leggiamo sui giornali, che la politica e' al servizio dei cittadini.
Il Tavolo della Sinistra ritiene opportuno che al buon lavoro amministrativo sul piano del bilancio, che resta una poltica da proseguire, con la nuova situazione possa accompagnarsi l'adozione di quelle misure operative sinora rinviate per indisponibilità economica che soddisfino bisogni della comunità e incentivino lo sviluppo della qualità del Comune.
Per questi motivi riteniamo opportuno che le forze che sostengono la coalizione si confrontino con l'amministrazione per definire quali scelte operare nei prossimi mesi.

venerdì 23 marzo 2012

MERCOLEDI' 28 MARZO INAUGURAZIONE ULTIMO LOTTO VARIANTE DI STRADA

INAUGURAZIONE DEL LOTTO DI COMPLETAMENTO
DELLA VARIANTE DI STRADA IN CHIANTI
MERCOLEDì 28 MARZO 2012 alle ore 11.00

Saranno presenti:

Alberto Bencistà
Sindaco di Greve in Chianti
Luca Ceccobao
Assessore Regionale a Infrastrutture e Mobilità
Laura Cantini
Vicepresidente della Provincia Firenze
Simone Secchi
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune Greve in Chianti

Programma:
Ore 11,00: Ritrovo presso il Centro Civico di Strada
Incontro con la stampa e brindisi a cura della Pro Loco di Strada
Taglio del nastro con i bambini della Scuola Primaria di Strada

lunedì 20 febbraio 2012

LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE SECCHI ALLE RICHIESTE DEI RESIDENTI DI VIA PETIGLIOLO

Riportiamo in sintesi alcune affermazioni dei residenti in via Petigliolo (Martellina -Strada in Chianti) nei confronti dell'Amministrazione Comunale sullo stato di abbandono di questa strada quasi interamente in pendenza e a fondo interamente sterrato e pubblicati da Metropoli del 10 febbraio.

“..nella stagione estiva la polvere sollevata dalle auto obbliga gli abitanti a tenere le finestre chiuse, appena inizia a piovere e' il fango a creare disagi insopportabili...”
“... numerosi gli incontri con il sindaco Bencista' e l'assessore ai lavori pubblici Secchi anche a seguito di sopralluoghi condotti dai propri tecnici che hanno riconosciuto la fondatezza delle nostre istanze promettendo piu' volte un interessamento che a tutt'oggi si e' rilevato solo verbale ….”
“...il Comune, continuamente sollecitato, ha deciso di trincerarsi dietro al comodo paravento della crisi economica per giustificare l'impossibilita' di sborsare l'esigua cifra necessaria. Cifra che peraltro in bilancio viene disposta senza remore per spese di rappresentanza o interventi di facciata che danno sicuramente piu' lustro e visibilita' al proprio operato...”
“... l'Amministrazione Comunale infatti sembra aver deciso di risolvere il problema della manutenzine ordinaria nel modo piu' semplice possibile, cioe' smettendo di eseguirla...”

Questa la risposta da parte dell'Assessore Simone Secchi all' articolo pubblicato da Metropoli:

Spett.le redazione di Metropoli, in relazione all’articolo apparso sul numero di venerdì 10 febbraio, mi preme evidenziare quanto segue.
La manutenzione delle strade comunali bianche è un problema annoso per il comune di Greve che è stato oggetto anche di una recente interrogazione consiliare a cui ho risposto puntualmente.
Le difficoltà economiche dovute alla crisi economica ma anche e soprattutto alle norme del patto di stabilità rendono sempre più difficile per il nostro comune far fronte alle necessità manutentive della rete di quasi 80 chilometri di strade bianche comunali a cui si potrebbe aggiungere una quantità ancora maggiore di strade vicinali.
L’orientamento dell’amministrazione è di far fronte, con le risorse disponibili, alla manutenzione dell’intera rete di strade comunali secondo un programma che viene predisposto al termine dell’estate. Secondo questo programma l’anno scorso è stata impegnata la cifra di circa 30.000 euro, oltre al lavoro degli operai comunali, per la manutenzione dell’intera rete di strade comunali sterrate, compresa la via di Petigliolo. E’ evidente che sarebbero necessarie risorse ben maggiori, ma ciò avverrebbe a scapito di altre voci del bilancio comunale ed in particolare dei servizi sociali e scolastici. Contiamo comunque, per il prossimo anno, di poter impegnare una cifra maggiore, soprattutto grazie all’applicazione della tassa di soggiorno.
E’altrettanto evidente che l’asfaltatura delle strade comunali bianche permetterebbe di risolvere, sebbene con risorse ingenti, la questione della loro manutenzione periodica. Abbiamo tuttavia emergenze e priorità ben maggiori per la sicurezza stradale rispetto all’asfaltatura delle strade bianche che sono, peraltro, un elemento tutelato paesaggisticamente nel nostro comune.
Riguardo alle lamentele di via Petigliolo, confermo che tale strada rientra nel quadro delle nostre manutenzioni programmate, che un primo intervento di manutenzione è stato fatto a fine dicembre e che in occasione della nevicata dei giorni scorsi il mezzo spazzaneve è passato due volte, a differenza di quanto affermato nell’articolo. A questo riguardo colgo anche l’occasione per esprimere a nome mio e della giunta i ringraziamenti agli operai comunali e ai dipendenti del servizio lavori pubblici che nei giorni della nevicata non hanno mancato al proprio dovere impegnandosi ampiamente anche in straordinari notturni per garantire l’accessibilità alle numerose frazioni del nostro comune.
Fa invece dispiacere leggere sull’articolo citato affermazioni riguardo alle “spese di rappresentanza o per interventi di facciata” che riguarderebbero la nostra amministrazione. Chi fa queste affermazioni farebbe bene a chiarire a quali spese si riferisce dal momento che ritengo che tali spese siano state drasticamente ridotte proprio dalla nostra amministrazione.
Simone Secchi Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Greve

martedì 31 gennaio 2012

MARTEDI' 7 FEBBRAIO ASSEMBLEA PUBBLICA A STRADA PER DISCUTERE DELLA VIABILITA' DOPO L'APERTURA DELLA VARIANTE

All’approssimarsi dell’inaugurazione della variante stradale all’abitato di Strada in Chianti, l’Amministrazione Comunale di Greve organizza un’assemblea pubblica alle ore 21.15 di Martedì 7 Febbraio al centro civico di Strada. Saranno presenti il sindaco e la giunta.
Nell’assemblea verranno presentate le modifiche alla viabilità stradale conseguenti all’apertura dell’ultimo tratto della variante (istituzione del senso unico in via Zanobi) e discussi alcuni dettagli del nuovo assetto del traffico privato e pubblico e della mobilità pedonale. In particolare, l’apertura della variante consentirà la creazione di un camminamento pedo-ciclabile che collegherà la piazzetta delle poste alla nuova rotatoria e la cui prosecuzione fino all’abitato della Martellina è già allo studio dell’amministrazione. Saranno creati nuovi posteggi per le auto e sarà spostata la fermata della SITA di via Zanobi in direzione Firenze in posizione più protetta dal traffico.
La rotatoria nord della nuova variante sarà oggetto di un’accurata sistemazione che ne farà la nuova porta di accesso al Chianti.
L’assemblea sarà anche l’occasione per avviare un percorso di progettazione partecipata che si svolgerà nei prossimi mesi e che coinvolgerà i cittadini interessati alla nuova sistemazione della piazzetta delle poste a Strada.

giovedì 26 gennaio 2012

RIMBORSI RICHIESTI AL COMUNE

Un giornale locale ha pubblicato le tabelle dei rimborsi richiesti al Comune di Greve dagli amministratori e consiglieri dal 2005 al 2011.
I rimborsi in questione sono stati tema di polemica tra membri della passata e della presente Amministrazione.
Noi vogliamo evitare la sterile polemica personale per analizzare i dati in
maniera il più possibile onesta.
Il confronto esatto tra le due amministrazioni può essere fatto per gli anni equivalenti di mandato, cioè i primi 2 anni e mezzo : 2005-2007 per
l'amministrazione "Hagge" e 2009-2011 per quella "Bencistà".

Confrontando i dati si nota come l'amministrazione attuale abbia ridotto di fatto i rimborsi del 20% reale (2006 vs 2010 e 2007 vs 2011) che, tenendo conto dell'aumento dei costi di carburante e soggiorni fuori sede, indica un comportamento più virtuoso della giunta attuale.
Destano invece perplessità i dati del quinquennio della precedente giunta, se si analizzano le spese suddividendole per biennio (2006-2007 e 2008-2009): ci si aspetterebbe complessivamente una stabilità o una evoluzione moderata delle spese, e invece si rileva un aumento vertiginoso dei rimborsi (+80%) nella parte finale della
legislatura, soprattutto nel periodo della campagna elettorale (i primi 5 mesi del 2009). Il tutto a quasi esclusivo carico dei 3 assessori "protagonisti" mentre il sindaco uscente dimezzava i propri.

venerdì 13 gennaio 2012

I LAVORI PUBBLICI NEL COMUNE DI GREVE SECONDO L'ASSESSORE SIMONE SECCHI

L’articolo che segue era stato scritto con l’intento di fornire una risposta ad una serie di precedenti articoli apparsi sulla stampa in cui si accusava il Comune di Greve di essere inadempiente nel settore dei lavori pubblici.
Pur avendolo scritto, ho preferito non inviarlo ai giornali per evitare di alimentare quel clima di continue polemiche politiche in cui non mi riconosco affatto e che ritengo essere solo una perdita di tempo per chi intende l’impegno politico come un servizio volto esclusivamente all’interesse collettivo.


Spett.le redazione de La Nazione
In relazione all’articolo apparso sulla vostra testata sabato 7 gennaio, che riporta l’opinione delle liste di opposizione sullo stato dei lavori pubblici nel Comune di Greve, mi preme sottolineare quanto segue.
Come tutti sanno, il periodo storico che il nostro Paese sta attraversando impone un diverso atteggiamento verso le finanze pubbliche con uno sguardo rivolto ai progetti di nuove opere ma anche, e soprattutto, agli equilibri di bilancio ed al patto di stabilità.
Quest’ultimo è un meccanismo sempre più restrittivo imposto dallo Stato volto alla contrazione della spesa pubblica di cui bisogna tener conto (oppure essere consapevoli di rinviare il problema all’Amministrazione successiva).
Per questo, dal 2009, l’Amministrazione Comunale di Greve ha lavorato sotto l’ipoteca di una serie di opere, programmi e convenzioni avviati nel corso della precedente amministrazione e che hanno condizionato fortemente la programmazione di nuove opere per il rispetto del patto di stabilità, ovvero del pareggio tra entrate ed uscite in un dato anno.
A livello di esempio, si può citare che il progetto della nuova biblioteca comunale costerà alla casse comunali, alla chiusura del terzo ed ultimo lotto dei lavori (gli arredi), quasi 700.000 euro, che gravano ai fini del patto di stabilità totalmente sui bilanci dalla presente amministrazione.
Altro esempio citato nell’articolo è il progetto dell’asilo nido di Strada che, attraverso il meccanismo del project financing, avrebbe gravato per molti anni sulle casse comunali.
Risale all’ultimo periodo della precedente amministrazione la cosiddetta “variante delle scuole”, il piano urbanistico riferito all’ampia area a valle della scuola elementare di Strada in Chianti che impegnerebbe, se attuato, le casse comunali per oltre 900.000 euro, per opere di dubbia utilità, come il collegamento stradale tra via Alamanni e via Beata Villana.
Riguardo al camminamento a lato della variante stradale di Strada, la cui progettazione preliminare era stata affidata ma non pagata, ben difficilmente potrà essere trovata copertura finanziaria per l’intero ammontare dell’opera (oltre 100.000 euro).
È vero che le entrate per oneri di urbanizzazione sono calate rispetto agli anni passati, principalmente in conseguenza della contrazione del mercato immobiliare, ma chi fa queste recriminazioni deve anche essere chiaro fino in fondo con i cittadini: gli oneri di urbanizzazione sono legati alla realizzazione di nuove costruzioni.
Non sembra che la quantità di edifici costruiti in questi anni nel nostro comune sia esuberante rispetto alle peculiarità del nostro territorio oltre che alle esigenze del mercato?
Inoltre la realizzazione di opere pubbliche attraverso lo scomputo di oneri di urbanizzazione di nuovi edifici, adottata sistematicamente dalla precedente amministrazione, è un meccanismo che solo un’azione politica di breve respiro e di stampo elettoralistico può continuare a sostenere.
Quelle stesse opere pubbliche (strade, giardini ecc.) realizzate scomputando gli oneri di nuovi edifici diverranno presto inadeguate e insufficienti quanto i cittadini acquirenti di questi edifici vi si saranno insediati.
Nel comune di Greve, oltre a quanto già costruito ed ancora invenduto, alcune centinaia di nuovi alloggi sono previsti nei numerosi piani urbanistici approvati e convenzionati negli anni passati.
E’ necessario dunque cambiare modo di valutare l’intervento pubblico sul territorio non misurandolo sulla quantità di volume costruito, ma sulla qualità della vita dei cittadini e in questo senso intende muoversi il mio operato nei prossimi anni.
La polemica sull’attribuzione delle responsabilità tra precedente e nuova amministrazione è probabilmente durata troppo ed è ora giunto il tempo di guardare avanti.
La precedente amministrazione ha operato in un contesto decisamente differente da quello attuale mentre oggi dobbiamo agire in un quadro di maggiori difficoltà economiche che da una parte riducono le risorse per opere pubbliche e dall’altra accrescono le esigenze dei cittadini in termini
di servizi sociali.
In questo quadro intendiamo operare nella progettazione delle nuove opere previste nel piano triennale dei lavori pubblici e nel mantenimento di quelle esistenti.
Continuo ad auspicare, come ho affermato fin dall’inizio del mio mandato, che questo possa avvenire in uno spirito di collaborazione con l’opposizione, consapevole comunque di dover rendere conto del nostro operato ai soli cittadini del comune.


Simone Secchi Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Greve

lunedì 2 gennaio 2012

PICCOLI FURTI E ATTI VANDALICI NEI LUOGHI PUBBLICI DEL COMUNE DI GREVE

Riportiamo la lettera completa di Simone Secchi pubblicata dai quotidiani e settimanali sui piccoli furti e gli atti vandalici nei luoghi pubblici del Comune di Greve.

Spett.le redazione, scrivo questo articolo in qualità di assessore ai lavori pubblici del comune di Greve come doverosa risposta ad alcune sollecitazioni e opinioni che sono apparsi sulla stampa locale in merito a furti ed atti vandalici di diverso tipo avvenuti in vari contesti del Comune.
Negli ultimi tempi si registra infatti un incremento di questi atti che rischiano di compromettere o modificare la gestione degli spazi pubblici comunali: furti nei cimiteri e nelle scuole, atti vandalici nei giardini pubblici (abbattimento di alberi, taglio e devastazione di recinzioni e molto altro) o nelle aree gioco dei bambini. Le recinzioni ai giardini pubblici di Strada o alla scuola di San Polo sono state già sostituite innumerevoli volte, senza risultati; i furti al cimiero di Strada sono assai frequenti.
In alcuni casi singoli cittadini o esponenti di partiti politici chiedono al Comune di intervenire installando telecamere, recinzioni, cancelli o allarmi.
A fronte di tutto ciò, l’Amministrazione Comunale sta valutando caso per caso le possibili soluzioni al problema; ad esempio, nella scuola elementare di San Polo, dove da tempo si susseguono furti con scasso per i pochi euro delle macchinette del caffè, installeremo a breve un sistema di allarme che costerà alle casse comunali circa 2000 euro.
Ma una riflessione più generale si impone: è possibile rispondere al crescere di questi episodi solo con l’aumento della vigilanza (e quindi della repressione), dei controlli, delle chiusure, oppure abbiamo il dovere morale, come cittadini, di interrogarci sui motivi di questo aumento di piccola criminalità?
In molti casi, peraltro, le soluzioni al problema non sono affatto facili o comunque possono essere poco condivisibili. Se si considera l’esempio dei furti nei cimiteri, la risposta più immediata dell’Amministrazione Comunale può essere la chiusura dei cimiteri in orario notturno (ammesso che i furti avvengano di notte) o l’istallazione di videocamere; quest’ultima soluzione, oltre che molto costosa per il numero di telecamere necessarie in ogni cimitero viola, la privacy dei cittadini in un luogo sensibile. C’è anche da chiedersi il motivo che induce una persona a rubare un mazzo di fiori o del ghiaino; forse si tratta di un tipo di disagio che non esige probabilmente un’attività di repressione.
Fermo restando comunque l’impegno dell’Amministrazione a studiare soluzioni caso per caso, credo che il problema del vandalismo e dei piccoli furti sia il segno di un disagio sociale ben più preoccupante della natura stessa dell’atto criminoso o vandalico. Quando una persona non trova niente di meglio da fare che scaricare il suo disagio o la sua noia contro un gioco di un parco pubblico o di un circolo ARCI o contro un’alberatura o una recinzione di un giardino o un lampione dell’illuminazione pubblica, significa che ha un vuoto intorno a se’ di cui tutti noi dobbiamo farci carico. Questo è l’impegno che come politici e come cittadini dobbiamo assumerci, altrimenti rincorreremo solo un problema senza mai arrivarne a capo. E’ questo un compito che non può coinvolgere solo l’Amministrazione comunale ma anche e soprattutto le associazioni ed i circoli ricreativi e culturali, le parrocchie, le scuole, le famiglie, in un lavoro difficile ma necessario di rinascita sociale e culturale e di rinvigorimento dei valori fondanti di ogni società civile.

Simone Secchi
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Greve