lunedì 20 febbraio 2012

LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE SECCHI ALLE RICHIESTE DEI RESIDENTI DI VIA PETIGLIOLO

Riportiamo in sintesi alcune affermazioni dei residenti in via Petigliolo (Martellina -Strada in Chianti) nei confronti dell'Amministrazione Comunale sullo stato di abbandono di questa strada quasi interamente in pendenza e a fondo interamente sterrato e pubblicati da Metropoli del 10 febbraio.

“..nella stagione estiva la polvere sollevata dalle auto obbliga gli abitanti a tenere le finestre chiuse, appena inizia a piovere e' il fango a creare disagi insopportabili...”
“... numerosi gli incontri con il sindaco Bencista' e l'assessore ai lavori pubblici Secchi anche a seguito di sopralluoghi condotti dai propri tecnici che hanno riconosciuto la fondatezza delle nostre istanze promettendo piu' volte un interessamento che a tutt'oggi si e' rilevato solo verbale ….”
“...il Comune, continuamente sollecitato, ha deciso di trincerarsi dietro al comodo paravento della crisi economica per giustificare l'impossibilita' di sborsare l'esigua cifra necessaria. Cifra che peraltro in bilancio viene disposta senza remore per spese di rappresentanza o interventi di facciata che danno sicuramente piu' lustro e visibilita' al proprio operato...”
“... l'Amministrazione Comunale infatti sembra aver deciso di risolvere il problema della manutenzine ordinaria nel modo piu' semplice possibile, cioe' smettendo di eseguirla...”

Questa la risposta da parte dell'Assessore Simone Secchi all' articolo pubblicato da Metropoli:

Spett.le redazione di Metropoli, in relazione all’articolo apparso sul numero di venerdì 10 febbraio, mi preme evidenziare quanto segue.
La manutenzione delle strade comunali bianche è un problema annoso per il comune di Greve che è stato oggetto anche di una recente interrogazione consiliare a cui ho risposto puntualmente.
Le difficoltà economiche dovute alla crisi economica ma anche e soprattutto alle norme del patto di stabilità rendono sempre più difficile per il nostro comune far fronte alle necessità manutentive della rete di quasi 80 chilometri di strade bianche comunali a cui si potrebbe aggiungere una quantità ancora maggiore di strade vicinali.
L’orientamento dell’amministrazione è di far fronte, con le risorse disponibili, alla manutenzione dell’intera rete di strade comunali secondo un programma che viene predisposto al termine dell’estate. Secondo questo programma l’anno scorso è stata impegnata la cifra di circa 30.000 euro, oltre al lavoro degli operai comunali, per la manutenzione dell’intera rete di strade comunali sterrate, compresa la via di Petigliolo. E’ evidente che sarebbero necessarie risorse ben maggiori, ma ciò avverrebbe a scapito di altre voci del bilancio comunale ed in particolare dei servizi sociali e scolastici. Contiamo comunque, per il prossimo anno, di poter impegnare una cifra maggiore, soprattutto grazie all’applicazione della tassa di soggiorno.
E’altrettanto evidente che l’asfaltatura delle strade comunali bianche permetterebbe di risolvere, sebbene con risorse ingenti, la questione della loro manutenzione periodica. Abbiamo tuttavia emergenze e priorità ben maggiori per la sicurezza stradale rispetto all’asfaltatura delle strade bianche che sono, peraltro, un elemento tutelato paesaggisticamente nel nostro comune.
Riguardo alle lamentele di via Petigliolo, confermo che tale strada rientra nel quadro delle nostre manutenzioni programmate, che un primo intervento di manutenzione è stato fatto a fine dicembre e che in occasione della nevicata dei giorni scorsi il mezzo spazzaneve è passato due volte, a differenza di quanto affermato nell’articolo. A questo riguardo colgo anche l’occasione per esprimere a nome mio e della giunta i ringraziamenti agli operai comunali e ai dipendenti del servizio lavori pubblici che nei giorni della nevicata non hanno mancato al proprio dovere impegnandosi ampiamente anche in straordinari notturni per garantire l’accessibilità alle numerose frazioni del nostro comune.
Fa invece dispiacere leggere sull’articolo citato affermazioni riguardo alle “spese di rappresentanza o per interventi di facciata” che riguarderebbero la nostra amministrazione. Chi fa queste affermazioni farebbe bene a chiarire a quali spese si riferisce dal momento che ritengo che tali spese siano state drasticamente ridotte proprio dalla nostra amministrazione.
Simone Secchi Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Greve

martedì 31 gennaio 2012

MARTEDI' 7 FEBBRAIO ASSEMBLEA PUBBLICA A STRADA PER DISCUTERE DELLA VIABILITA' DOPO L'APERTURA DELLA VARIANTE

All’approssimarsi dell’inaugurazione della variante stradale all’abitato di Strada in Chianti, l’Amministrazione Comunale di Greve organizza un’assemblea pubblica alle ore 21.15 di Martedì 7 Febbraio al centro civico di Strada. Saranno presenti il sindaco e la giunta.
Nell’assemblea verranno presentate le modifiche alla viabilità stradale conseguenti all’apertura dell’ultimo tratto della variante (istituzione del senso unico in via Zanobi) e discussi alcuni dettagli del nuovo assetto del traffico privato e pubblico e della mobilità pedonale. In particolare, l’apertura della variante consentirà la creazione di un camminamento pedo-ciclabile che collegherà la piazzetta delle poste alla nuova rotatoria e la cui prosecuzione fino all’abitato della Martellina è già allo studio dell’amministrazione. Saranno creati nuovi posteggi per le auto e sarà spostata la fermata della SITA di via Zanobi in direzione Firenze in posizione più protetta dal traffico.
La rotatoria nord della nuova variante sarà oggetto di un’accurata sistemazione che ne farà la nuova porta di accesso al Chianti.
L’assemblea sarà anche l’occasione per avviare un percorso di progettazione partecipata che si svolgerà nei prossimi mesi e che coinvolgerà i cittadini interessati alla nuova sistemazione della piazzetta delle poste a Strada.

giovedì 26 gennaio 2012

RIMBORSI RICHIESTI AL COMUNE

Un giornale locale ha pubblicato le tabelle dei rimborsi richiesti al Comune di Greve dagli amministratori e consiglieri dal 2005 al 2011.
I rimborsi in questione sono stati tema di polemica tra membri della passata e della presente Amministrazione.
Noi vogliamo evitare la sterile polemica personale per analizzare i dati in
maniera il più possibile onesta.
Il confronto esatto tra le due amministrazioni può essere fatto per gli anni equivalenti di mandato, cioè i primi 2 anni e mezzo : 2005-2007 per
l'amministrazione "Hagge" e 2009-2011 per quella "Bencistà".

Confrontando i dati si nota come l'amministrazione attuale abbia ridotto di fatto i rimborsi del 20% reale (2006 vs 2010 e 2007 vs 2011) che, tenendo conto dell'aumento dei costi di carburante e soggiorni fuori sede, indica un comportamento più virtuoso della giunta attuale.
Destano invece perplessità i dati del quinquennio della precedente giunta, se si analizzano le spese suddividendole per biennio (2006-2007 e 2008-2009): ci si aspetterebbe complessivamente una stabilità o una evoluzione moderata delle spese, e invece si rileva un aumento vertiginoso dei rimborsi (+80%) nella parte finale della
legislatura, soprattutto nel periodo della campagna elettorale (i primi 5 mesi del 2009). Il tutto a quasi esclusivo carico dei 3 assessori "protagonisti" mentre il sindaco uscente dimezzava i propri.

venerdì 13 gennaio 2012

I LAVORI PUBBLICI NEL COMUNE DI GREVE SECONDO L'ASSESSORE SIMONE SECCHI

L’articolo che segue era stato scritto con l’intento di fornire una risposta ad una serie di precedenti articoli apparsi sulla stampa in cui si accusava il Comune di Greve di essere inadempiente nel settore dei lavori pubblici.
Pur avendolo scritto, ho preferito non inviarlo ai giornali per evitare di alimentare quel clima di continue polemiche politiche in cui non mi riconosco affatto e che ritengo essere solo una perdita di tempo per chi intende l’impegno politico come un servizio volto esclusivamente all’interesse collettivo.


Spett.le redazione de La Nazione
In relazione all’articolo apparso sulla vostra testata sabato 7 gennaio, che riporta l’opinione delle liste di opposizione sullo stato dei lavori pubblici nel Comune di Greve, mi preme sottolineare quanto segue.
Come tutti sanno, il periodo storico che il nostro Paese sta attraversando impone un diverso atteggiamento verso le finanze pubbliche con uno sguardo rivolto ai progetti di nuove opere ma anche, e soprattutto, agli equilibri di bilancio ed al patto di stabilità.
Quest’ultimo è un meccanismo sempre più restrittivo imposto dallo Stato volto alla contrazione della spesa pubblica di cui bisogna tener conto (oppure essere consapevoli di rinviare il problema all’Amministrazione successiva).
Per questo, dal 2009, l’Amministrazione Comunale di Greve ha lavorato sotto l’ipoteca di una serie di opere, programmi e convenzioni avviati nel corso della precedente amministrazione e che hanno condizionato fortemente la programmazione di nuove opere per il rispetto del patto di stabilità, ovvero del pareggio tra entrate ed uscite in un dato anno.
A livello di esempio, si può citare che il progetto della nuova biblioteca comunale costerà alla casse comunali, alla chiusura del terzo ed ultimo lotto dei lavori (gli arredi), quasi 700.000 euro, che gravano ai fini del patto di stabilità totalmente sui bilanci dalla presente amministrazione.
Altro esempio citato nell’articolo è il progetto dell’asilo nido di Strada che, attraverso il meccanismo del project financing, avrebbe gravato per molti anni sulle casse comunali.
Risale all’ultimo periodo della precedente amministrazione la cosiddetta “variante delle scuole”, il piano urbanistico riferito all’ampia area a valle della scuola elementare di Strada in Chianti che impegnerebbe, se attuato, le casse comunali per oltre 900.000 euro, per opere di dubbia utilità, come il collegamento stradale tra via Alamanni e via Beata Villana.
Riguardo al camminamento a lato della variante stradale di Strada, la cui progettazione preliminare era stata affidata ma non pagata, ben difficilmente potrà essere trovata copertura finanziaria per l’intero ammontare dell’opera (oltre 100.000 euro).
È vero che le entrate per oneri di urbanizzazione sono calate rispetto agli anni passati, principalmente in conseguenza della contrazione del mercato immobiliare, ma chi fa queste recriminazioni deve anche essere chiaro fino in fondo con i cittadini: gli oneri di urbanizzazione sono legati alla realizzazione di nuove costruzioni.
Non sembra che la quantità di edifici costruiti in questi anni nel nostro comune sia esuberante rispetto alle peculiarità del nostro territorio oltre che alle esigenze del mercato?
Inoltre la realizzazione di opere pubbliche attraverso lo scomputo di oneri di urbanizzazione di nuovi edifici, adottata sistematicamente dalla precedente amministrazione, è un meccanismo che solo un’azione politica di breve respiro e di stampo elettoralistico può continuare a sostenere.
Quelle stesse opere pubbliche (strade, giardini ecc.) realizzate scomputando gli oneri di nuovi edifici diverranno presto inadeguate e insufficienti quanto i cittadini acquirenti di questi edifici vi si saranno insediati.
Nel comune di Greve, oltre a quanto già costruito ed ancora invenduto, alcune centinaia di nuovi alloggi sono previsti nei numerosi piani urbanistici approvati e convenzionati negli anni passati.
E’ necessario dunque cambiare modo di valutare l’intervento pubblico sul territorio non misurandolo sulla quantità di volume costruito, ma sulla qualità della vita dei cittadini e in questo senso intende muoversi il mio operato nei prossimi anni.
La polemica sull’attribuzione delle responsabilità tra precedente e nuova amministrazione è probabilmente durata troppo ed è ora giunto il tempo di guardare avanti.
La precedente amministrazione ha operato in un contesto decisamente differente da quello attuale mentre oggi dobbiamo agire in un quadro di maggiori difficoltà economiche che da una parte riducono le risorse per opere pubbliche e dall’altra accrescono le esigenze dei cittadini in termini
di servizi sociali.
In questo quadro intendiamo operare nella progettazione delle nuove opere previste nel piano triennale dei lavori pubblici e nel mantenimento di quelle esistenti.
Continuo ad auspicare, come ho affermato fin dall’inizio del mio mandato, che questo possa avvenire in uno spirito di collaborazione con l’opposizione, consapevole comunque di dover rendere conto del nostro operato ai soli cittadini del comune.


Simone Secchi Assessore ai lavori Pubblici del Comune di Greve

lunedì 2 gennaio 2012

PICCOLI FURTI E ATTI VANDALICI NEI LUOGHI PUBBLICI DEL COMUNE DI GREVE

Riportiamo la lettera completa di Simone Secchi pubblicata dai quotidiani e settimanali sui piccoli furti e gli atti vandalici nei luoghi pubblici del Comune di Greve.

Spett.le redazione, scrivo questo articolo in qualità di assessore ai lavori pubblici del comune di Greve come doverosa risposta ad alcune sollecitazioni e opinioni che sono apparsi sulla stampa locale in merito a furti ed atti vandalici di diverso tipo avvenuti in vari contesti del Comune.
Negli ultimi tempi si registra infatti un incremento di questi atti che rischiano di compromettere o modificare la gestione degli spazi pubblici comunali: furti nei cimiteri e nelle scuole, atti vandalici nei giardini pubblici (abbattimento di alberi, taglio e devastazione di recinzioni e molto altro) o nelle aree gioco dei bambini. Le recinzioni ai giardini pubblici di Strada o alla scuola di San Polo sono state già sostituite innumerevoli volte, senza risultati; i furti al cimiero di Strada sono assai frequenti.
In alcuni casi singoli cittadini o esponenti di partiti politici chiedono al Comune di intervenire installando telecamere, recinzioni, cancelli o allarmi.
A fronte di tutto ciò, l’Amministrazione Comunale sta valutando caso per caso le possibili soluzioni al problema; ad esempio, nella scuola elementare di San Polo, dove da tempo si susseguono furti con scasso per i pochi euro delle macchinette del caffè, installeremo a breve un sistema di allarme che costerà alle casse comunali circa 2000 euro.
Ma una riflessione più generale si impone: è possibile rispondere al crescere di questi episodi solo con l’aumento della vigilanza (e quindi della repressione), dei controlli, delle chiusure, oppure abbiamo il dovere morale, come cittadini, di interrogarci sui motivi di questo aumento di piccola criminalità?
In molti casi, peraltro, le soluzioni al problema non sono affatto facili o comunque possono essere poco condivisibili. Se si considera l’esempio dei furti nei cimiteri, la risposta più immediata dell’Amministrazione Comunale può essere la chiusura dei cimiteri in orario notturno (ammesso che i furti avvengano di notte) o l’istallazione di videocamere; quest’ultima soluzione, oltre che molto costosa per il numero di telecamere necessarie in ogni cimitero viola, la privacy dei cittadini in un luogo sensibile. C’è anche da chiedersi il motivo che induce una persona a rubare un mazzo di fiori o del ghiaino; forse si tratta di un tipo di disagio che non esige probabilmente un’attività di repressione.
Fermo restando comunque l’impegno dell’Amministrazione a studiare soluzioni caso per caso, credo che il problema del vandalismo e dei piccoli furti sia il segno di un disagio sociale ben più preoccupante della natura stessa dell’atto criminoso o vandalico. Quando una persona non trova niente di meglio da fare che scaricare il suo disagio o la sua noia contro un gioco di un parco pubblico o di un circolo ARCI o contro un’alberatura o una recinzione di un giardino o un lampione dell’illuminazione pubblica, significa che ha un vuoto intorno a se’ di cui tutti noi dobbiamo farci carico. Questo è l’impegno che come politici e come cittadini dobbiamo assumerci, altrimenti rincorreremo solo un problema senza mai arrivarne a capo. E’ questo un compito che non può coinvolgere solo l’Amministrazione comunale ma anche e soprattutto le associazioni ed i circoli ricreativi e culturali, le parrocchie, le scuole, le famiglie, in un lavoro difficile ma necessario di rinascita sociale e culturale e di rinvigorimento dei valori fondanti di ogni società civile.

Simone Secchi
Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Greve

giovedì 22 dicembre 2011

TARIFFE INTEGRATE AREA METROPOLITANA PER IL TRASPORTO PUBBLICO

Su disposizione dell'Amministrazione Provinciale per l'anno 2012, a causa degli ulteriori tagli alle risorse, non sarà più possibile mantenere l'integrazione tariffaria fra il servizio di trasporto pubblico su gomma extraurbano e urbano. Mentre a partire dal gennaio 2013 con la gara unica regionale per il TPL il problema sarà superato con un servizio maggiormente integrato e una nuova tariffazione, nel 2012, anno di transizione, i cittadini non avranno più la possibilità di utilizzare con i titoli di viaggio urbani Ataf & Linea i mezzi extraurbani, come per esempio Sita, Cap e altri.